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LE NOCI

LE NOCI

LE NOCI

Proprietà delle noci

Le noci sono delle ottime alleate della salute. Fanno bene al cuore, come molte ricerche hanno fino ad ora dimostrato, ma le loro proprietà curative non si esauriscono qui. Oltre al loro potenziale di gusto in tavola o come semplici “snack” salutari, queste piccole rappresentanti della frutta secca hanno molto da offrire.

Nelle noci è possibile trovare un buon numero di minerali e sostanze benefiche come calcio, ferro, fosforo, rame e zinco. A fronte di un contenuto calorico importante (circa 600 kilocalorie ogni 100 grammi) sono presenti anche le vitamine A, B2, B9 (Acido folico) e P. Al suo interno un ruolo importante lo giocano anche i grassi monoinsaturi e quelli polinsaturi (Omega-3 e Omega-6), ai quali si deve il merito di ridurre i livelli di colesterolo cattivo nel sangue.

Parlando dei vantaggi che questo tipo di frutta secca assicura all’apparato cardiovascolare, di rilievo anche l’azione svolta dall’acido folico o vitamina B9, che riduce i livelli di una sostanza dannosa per le coronarie quale l’omocisteina.

Efficace nell’azione di salvaguardia delle arterie anche la presenza nelle noci di arginina, un elemento che svolte un’azione preventiva rispetto alla possibile formazione di coaguli. Le noci possono fornire un aiuto importante anche quando si parla di patologie tumorali, con particolare riferimento al tumore al seno e al pancreas.

Insieme con i pistacchi e l’altra frutta secca col guscio garantirebbero, secondo quanto riportato dallo studio del Dipartimento di Medicina, Brigham and Women’s Hospital e della Harvard Medical School di Boston, una riduzione del rischio di manifestare la patologia. All’interno dello studio vengono inoltre affermate alle due conclusioni, senza dubbio positive.

La prima è che un consumo regolare di noci contribuisce a prevenire anche il diabete di tipo 2 o mellito, mentre la seconda riguarda il peso corporeo e i grassi presenti in questo piccolo frutto. Analizzando lo stato di salute delle donne incluse nello studio, i ricercatori hanno associato quelle con la migliore forma fisica a un maggiore consumo di frutta secca come noci e pistacchi.

Al consumo di noci e frutta secca in generale è stata infine attribuita la capacità di aiutare a vivere più a lungo. Secondo lo studio guidato dal Dr. Charles Fuchs, ricercatore presso il Dana-Farber Cancer Institute and Brigham and Women’s Hospital, la riduzione della mortalità per coloro che consumano ogni giorno questi frutti è pari al 29%.

È bene come in ogni cosa evitare gli eccessi, soprattutto per quanto riguarda il loro apporto calorico. Come quantità giornaliera si può guardare in linea di massima a quanto consigliato ai volontari inclusi nello studio sul tumore al pancreas: effetti rilevanti sono prodotti con un consumo giornaliero di circa 28 grammi) equivalenti a più o meno 5-6 noci sgusciate.

NOCI DEL BRASILE O PECAN

Noci pecan sgusciate

Una sola noce contiene il fabbisogno giornaliero di selenio! Sono anche ricche di potassio, vitamina A e acidi grassi essenziali.

La Bertholletia excelsa, comunemente nota come noce del Brasile o noce amazzonica (nome commerciale brazil nut) è un grande albero amazzonico che produce forse l’unica specie nel mercato mondiale di frutta secca ottenuta esclusivamente in aree naturali, senza coltivazione.

La noce si ottiene dai grossi frutti della pianta, un grande albero appartenente alla famiglia delle Lecythidaceae caratterizzato da frutti a forma di capsula legnosa. La famiglia delle Lecythidaceae è di diffusione pantropicale ma la maggior parte delle specie sono diffuse nel neotropico, specialmente del bacino amazzonico.

L’albero della noce del Brasile cresce principalmente nell’Amazzonia meridionale, tra Perù, Brasile e Bolivia.

L’albero della Bertholletia excelsa, localmente noto come almendro o castaño, può arrivare a misurare più di 50 metri di altezza ed è quindi uno di quegli alberi definiti emergenti nella foresta tropicale. I grandi frutti legnosi, noti in botanica come pixidii, delle dimensioni di una noce di cocco, sono maturi tra dicembre e marzo, periodo che corrisponde alla stagione di maggiori precipitazioni piovose. La pioggia gonfia l’epicarpo spugnoso del frutto che per il peso e l’azione del vento, cade al suolo. Dopo alcuni giorni, per gli effetti di microrganismi ed insetti, le parti spugnose sono rimosse restando il grosso guscio legnoso del frutto. Questo frutto in natura è aperto solo dall’aguti, un grosso roditore della foreste o, in periodo più lungo, dalle termiti.

All’interno della capsula legnosa sono contenute a forma di spicchio in media tra 12 e 20 semi, le noci vere e proprie, anch’esse protette da un guscio legnoso.

Dott.ssa Lorenza Jannuzzo

Biologa nutrizionista

Gli oli vegetali (non tropicali) sono ricchi in mono e polinsaturi, che non aumentano il colesterolo cattivo nel sangue e sono fonte di vitamina E (olio di semi di girasole e di mandorle). Evidenze scientifiche mostrano che il consumo di questi è protettivo verso le malattie vascolari, alcuni tumori ed è positivo per la salute dell’osso negli anziani. Infatti le Linee Guida Dietetiche internazionali raccomandano di privilegiare l’assunzione di oli vegetali e di limitare i animali. Gli oli vegetali (non tropicali) sono ricchi in mono e polinsaturi, che non aumentano il colesterolo cattivo nel sangue e sono fonte di vitamina E (olio di semi di girasole e di mandorle). Evidenze scientifiche mostrano che il consumo di questi è protettivo verso le malattie vascolari, alcuni tumori ed è positivo per la salute dell’osso negli anziani. Infatti le Linee Guida Dietetiche internazionali raccomandano di privilegiare l’assunzione di oli vegetali e di limitare i animali. 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